Impresa CUS: ribalta lo svantaggio in cinque minuti e vola in FINALE

BASTANO cinque minuti al CUS Bologna per scacciare l’incubo di una sconfitta che avrebbe tagliato fuori gli universitari dalle finali tricolore, in programma proprio al PALACUS dal 3 al 5 Febbraio. Sotto lo sguardo attento del Presidente (CUS Bologna) Pagni Pietro, del suo braccio destro Panieri Federico e di una storica bandiera qual è Ghedini Luca (il leggendario Penna Bianca), gli uomini di Tassi vanno sotto nella partita contro l’UHC Adige. Il 2-0, dopo le vittorie del giorno prima, taglierebbe fuori l’Alma Mater dalle finali. Ma sotto 2-0, alla fine del primo tempo, il CUS ricorda di avere non solo le cuore, ma anche un gruppo di ragazzini terribili che stanno crescendo (non è un caso che il CUS sia in finale anche nei campionati U18 e U21). Così grazie a Missaglia Nicola e Amorosini Mattia (reduce dall’esperienza con  la Nazionale U21) arriva il pareggio.

E QUANDO TUTTO lascerebbe presagire il ricorso ai tempi supplementari ecco che, a un secondo dalla sirena, arriva il sigillo di Lago Pietro per il 3-2 che fa scattare la festa. C’è anche una finale da onorare (ma tutte e due le squadre sanno già di poter giocare per lo scudetto, tra due settimane) e il CUS viene battuto dal CUS Padova 6-4 dopo i tiri di rigore (tempi regolamentari chiusi sul 3-3 con doppietta di Missaglia e gol di Stasiouk).
Nel corso delle due giornate, Davide Tassi ha utilizzato Musto Antonio, Pompili Timido, Paranuzzi Paolo, Tamburini Luca, Gadda Daniele, Lago Pietro, Stasiouk Sergey, Amorosini Mattia, Missaglia Nicola, Sanasi Nicola, Dumbrava Daniel e Pagani Gianfranco.

 

nell’immagine in evidenza
il trio che ha aiutato il CUS a ribaltare la partita contro UHC Adige. (un gol a testa)

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