Storia della Città

Storia della città di Bologna

Presentazione
Antichissima città universitaria, ospita numerosissimi studenti che le conferiscono ricchezza e ne animano la vita culturale e sociale, Bologna è un importante nodo di comunicazioni stradali e ferroviarie del nord Italia, rilevante polo fieristico nonché area in cui risiedono importanti industrie meccaniche, elettroniche e alimentari, è infine sede d’importanti istituzioni culturali, economiche e politiche.

Le origini
L’antica città di Bologna, ai tempi della civiltà villanoviana si chiamava Felsina (VIII secolo a.C.), dopo la conquista da parte dei Romani prese il nome di Bononia (II secolo a.C.) fino ad arrivare ad oggi  con il nome di Bologna.

L’epoca romana
Dell’epoca romana rimane la famosa Via Emilia, una lunghissima via che attraversava e attraversa ancora oggi tutta la regione Emilia-Romagna e i resti di una basilica che ancora oggi è visibile all’interno della Sala Borsa sotto ad un pavimento trasparente.

Il medioevo
Con la caduta dell’Impero Romano anche Bologna, come altre città viene invasa e per difendersi i cittadini costruiscono attorno alla città un muro di cinta di forma quadrata, fatto con pietra selenite, di cui rimangono alcune tracce al Museo Civico Medievale.

La Piazza
Nel XII secolo Bologna cresce e nasce il Comune. Si decide di costruire una grande piazza, Piazza Maggiore, e un palazzo,Palazzo del Podestà, per ospitare il nuovo governo. Sotto la torre del Palazzo ci sono quattro statue in terracotta che rappresentano i quattro santi protettori della città (San Petronio, San Francesco, San Domenico e San Procolo). In tale posto puoi fare il gioco del telefono senza fili, infatti ponendoti con un’altra persona ai lati opposti, bisbigliando verso il muro potrete parlare da lontano.
Nella piazza è presente anche il Palazzo di Re Enzo, dedicato al figlio dell’imperatore Federico II che qui venne tenuto in signorile prigionia fino alla morte.
L’odierno Palazzo Comunale risale al XIII secolo ed era noto come il Palazzo della Badia poiché lì veniva conservato il grano pubblico. A metà del XIV secolo venne trasformato in fortezza e ancora oggi e visibile l’alto muro costruito ai suoi lati.
Osservando la sporgenza dell’antica muraglia, chiamata scarpa, si possono notare delle strisce di pietra bianca rappresentanti le misure bolognesi per i tessuti, quali il piede(38cm), il braccio(64cm), il doppio braccio(1m28cm) e lapertica(3m80cm).
L’edificio sulla sinistra è il Palazzo dei Notai, sede della corporazione più importante della città sorta nel XIII secolo.
Dal 1506 la città comincia ad essere governata dai Legati pontifici che abbellirono la piazza con la costruzione dellaFontana del Nettuno, così chiamata perché in alto si trova Nettuno, dio greco e romano del mare, col tridente, che pare governare le popolazioni marine che stanno sotto. Intorno alla fontana ci sono quattro stemmi di bronzo: due rappresentano la città di Bologna (croce e scritta libertas) e gli altri due il papa che ha voluto l’opera PIO IV della famiglia dei Medici (palline messe in cerchio).

Basilica di San Petronio
L’ampia facciata della Basilica di San Petronio si innalza incompiuta sulla piazza, metà in marmo rosa e bianco e metà ancora in mattoni. I bolognesi volevano fare una grande opera ma l’elevato costo del marmo da reperire nel Veneto, in quanto vicino Bologna non vi erano cave, ha fatto rallentare i lavori e alla fine la chiesa è rimasta così come la vediamo oggi. E’ stata costruita secondo il progetto di Antonio di Vincenzo alla fine del trecento per celebrare  il Comune che aveva riottenuto la libertà dopo decenni di dominio straniero. E’ stata dedicata a San Petronio, patrono della città vissuto nel V secolo d.C., amato dai bolognesi perché era riuscito a trovare le risorse per ricostruire la città allora in stato di grave abbandono e desolazione. Per questo il patrono viene rappresentato con la città di Bologna tra le braccia.
Attorno al portale centrale ci sono i rilievi marmorei con le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento.
La chiesa è una delle più grandi d’Europa misura 132m di lunghezza, 57m di larghezza e 44m di altezza, al suo interno si riconosce lo stile gotico.

Basilica di Santo Stefano
In fondo alla piazza pittoresca di Santo Stefano decorata da case particolari, ci sono tre chiese disposte una accanto all’altra e fanno parte dell’antico complesso di Santo Stefano, chiamato popolarmente le sette chiese. E’ un luogo pieno di simboli che si riferiscono alla vita di Gesù e inoltre è ricco di reliquie di santi e per questo sin dai tempi più remoti meta di pellegrinaggi di folle di fedeli.

L’Università
Bologna è chiamata la dotta poiché è sede dell’università più antica del mondo. Si ritiene infatti fondata nel 1088. A quei tempi viveva Irnerio, il primo professore dello Studio, che insegnava ai suoi studenti il diritto. Più precisamente, faceva dei commenti (glosse) ai margini delle leggi. Per questo motivo quei primi professori di diritto vennero chiamatiglossatori.
Per più di cent’anni i professori insegnarono nelle loro case e verso gli inizi del Duecento invece le lezioni erano generalmente tenute nei conventi.
I professori, stimati in tutto il mondo, ricevevano un pubblico riconoscimento anche dopo la morte infatti venivano seppelliti in tombe magnifiche, chiamate arche, che oggi possiamo notare nelle varie piazze vicino alle chiese.
Nel XVI secolo venne costruito il Palazzo dell’Archiginnasio, per riunire in un’unica sede tutti gli studenti e professori fino ad allora sparsi nei vari luoghi della città.

Le Mura
La prima cerchia di mura, risalente al VII secolo, era di forma quadrata e racchiudeva il vecchio centro storico. Successivamente nel XII secolo venne costruita una seconda muraglia alta ben 8m e dotata di merli. Lungo tali mura si aprivano ben 18 porte, chiamate serragli, di cui oggi ne rimangano solo quattro (Porta Nova, Porta Govese, Porta San Vitale e Porta Castiglione). Con l’espandersi degli insediamenti urbani Bologna necessitava di un’altra cerchia di mura costruita intorno al XIII secolo chiamata circla. Tale muraglia, l’ultima costruita, era lunga 7,5Km e alta 9m. Si aprivano 12 porte e 4 posterle per i canali che entravano in città. Di tale circla oggi restano le sole porte in quanto è andata distrutta all’inizio del novecento per creare lo spazio per costruire i viali di circonvallazione della città.

I Portici e le Torri
A Bologna si può passeggiare senza bagnarsi quando piove grazie ai famosi Portici. Per l’esattezza nella città ci sono 37 Km di portici che venivano utilizzati per guadagnare qualche metro di superficie abitabile senza dover occupare la sede stradale.

Bologna è caratterizzata anche dalla presenza di molti Torri e si pensa che intorno all’anno Mille siano state quasi un centinaio. Le più famose sono quelle presenti alla fine di Via Rizzoli le cosiddette Due Torri. Misuravano entrambe circa 60m ma la Garisenda si inclinò durante la sua costruzione per un improvviso cedimento del terreno e per il rischio di crollare venne ridotta a 12m. La Torre degli Asinelli invece venne sopraelevata dal comune, raggiungendo così l’altezza di 97m. Un tempo veniva usata come torre di avvistamento o anche come faro per indicare la via di casa a chi si trovava ancora in campagna.